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	<title>BeAnalistaFinanziario &#124; Analista finanziario: lavoro, mercato, dati e persone</title>
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	<description>Il blog sulla professione di analista finanziario con news su mercato, lavoro, dati di ricerca, risultati finanziari e situazione economica.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 10 Oct 2011 13:01:21 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Swisscanto, studio su casse pensioni svizzere 2011</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 12:25:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.malgara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dati & Mercato]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo studio mette in evidenza la situazione e le problematiche della previdenza professionale degli istituti svizzeri. Swisscanto ha pubblicato lo studio &#8220;Casse pensioni svizzere 2011&#8220;. Questo studio sulla situazione attuale della previdenza professionale e degli istituti di previdenza in Svizzera è dedicato nella sua edizione 2011 prevalentemente ai temi del mercato dei capitali e degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1073" src="http://beanalistafinanziario.it/files/2011/09/swisscanto_001_view.jpg" alt="" width="417" height="188" /></p>
<p><em><strong>Lo studio mette in evidenza la situazione e le problematiche della previdenza professionale degli istituti svizzeri.</strong></em></p>
<p><strong>Swisscanto</strong> ha pubblicato lo studio &#8220;<strong>Casse pensioni svizzere 2011</strong>&#8220;. Questo studio sulla situazione attuale della previdenza professionale e degli istituti di previdenza in Svizzera è dedicato nella sua edizione 2011 prevalentemente ai temi del mercato dei capitali e degli investimenti, dei costi e della riforma strutturale.</p>
<p><span id="more-1072"></span></p>
<p>I dati sugli <strong>investimenti patrimoniali</strong>, sulla performance e sull&#8217;andamento del grado di copertura come anche le informazioni di natura attuariale sono aggiornati con cadenza annuale. Emergono con chiarezza il crescente divario tra obiettivo di rendimento e rendimento realizzato e le relative conseguenze per la situazione finanziaria delle casse pensioni. Con un<strong> rendimento medio</strong> del 2,9% per il 2010 non è stato raggiunto l’obiettivo di rendimento medio indicato del 4,6%. Anche i rendimenti annualizzati conseguiti nel corso degli ultimi cinque anni, che in funzione delle dimensioni della cassa si collocano tra l&#8217;1,1% e l&#8217;1,7%, denotano lo stato di tensione in cui versano gli istituti di previdenza.</p>
<p>Fonte Immagine: Namics.com</p>
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		<item>
		<title>Presentata la ricerca &#8220;La polarizzazione della ricchezza in Lombardia&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 12:16:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.malgara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[Dati & Mercato]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo studio mette però in luce anche l’emergere di nuove condizioni di difficoltà per gli abitanti e di nuove categorie di poveri. Sono stati presentati  a Milano, a Palazzo Turati, i risultati della ricerca &#8220;La polarizzazione della ricchezza in Lombardia&#8220;. All’incontro, promosso da Unipol Assicurazioni e dal Consiglio Regionale Unipol Lombardia, hanno partecipato Mario Lanzi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1082" src="http://beanalistafinanziario.it/files/2011/09/welfare.jpg" alt="" width="407" height="294" /></p>
<p><em><strong>Lo studio mette però in luce anche l’emergere di nuove condizioni di difficoltà per gli abitanti e di nuove categorie di poveri.</strong></em></p>
<p>Sono stati presentati  a Milano, a Palazzo Turati, i risultati della ricerca &#8220;<strong>La polarizzazione della ricchezza in Lombardia</strong>&#8220;. All’incontro, promosso da Unipol Assicurazioni e dal Consiglio Regionale Unipol Lombardia, hanno partecipato Mario Lanzi (Presidente del Consiglio Regionale Unipol Lombardia), Francesco Bettoni (Presidente di Unioncamere Lombardia), Elena Lattuada (Segreteria Generale CGIL<br />
Lombardia), Fausto Cacciatori (Presidente CNA Lombardia), Don Walter Magnoni (Responsabile Pastorale Sociale e Lavoro Arcidiocesi di<br />
Milano), l’On. Bruno Tabacci (Assessore al Bilancio del Comune di Milano) e Franco Ellena (Direttore Generale di Unipol Assicurazioni).</p>
<p><span id="more-1081"></span></p>
<p>Il<strong> quadro che emerge dalla ricerca</strong> è, quindi, quello di una Lombardia dinamica e capace di offrire condizioni economiche favorevoli. Un quadro che viene confermato anche dagli indici sulla spesa familiare media mensile che vede le famiglie lombarde in testa a questa classifica con circa il 18% di spesa in più della media regionale e, addirittura, circa i<strong>l 68%</strong> in più di quanto spendono le famiglie siciliane.</p>
<p>Lo<strong> studio</strong> mette però in luce anche l’emergere di nuove condizioni di difficoltà per gli abitanti e di nuove categorie di poveri (i nuclei famigliari<br />
monoreddito, le donne prive di lavoro uscite da un’esperienza matrimoniale, i nuclei famigliari immigrati, i precari).</p>
<p>Questi dati sono strettamente legati al tasso di disoccupazione che, pur lontano dalle<strong> medie del Paese</strong> mostra un trend di incremento significativo attestandosi per la popolazione maschile nel 2011 a una percentuale ormai prossima al doppio di quanto rilevato nel 2004 e del 50% in più nello stesso periodo per le donne. Un <strong>altro tema</strong> rilevante è quello legato alla composizione dei nuclei familiari e, in particolare al consolidarsi del fenomeno della solitudine per le persone al di sopra dei 65 anni (con quasi un terzo degli over 65 che vivono da soli). Significativi sono infine i dati relativi ai giovani, tra i<strong> 18 e i 34 anni</strong>, che nonostante lavorino non sono in grado di abbandonare ilvecchio nucleo familiare, ben il 56,7% degli occupati in Lombardia.</p>
<p>Fonte Immagine: Inviatospeciale.com</p>
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		<title>EasyJet, stima utili in crescita</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 09:59:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.malgara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risultati Economici]]></category>
		<category><![CDATA[Risultati Finanziari]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; quanto emerge dai primi dati di analisi effettuati sulla compagnia. I risultati commerciali di easyJet continuano ad essere solidi su tutta la rete, in particolare sulla gamma di destinazioni scelte da chi viaggia per affari o per brevi periodi di vacanza. Le aspettative di chiusura della performance di ricavi per posto offerto per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1053" src="http://beanalistafinanziario.it/files/2011/09/easyjet_1.jpg" alt="" width="400" height="267" /></p>
<p><strong><em>E&#8217; quanto emerge dai primi dati di analisi effettuati sulla compagnia.</em></strong></p>
<p>I <strong>risultati commerciali di easyJet</strong> continuano ad essere <strong>solidi</strong> su tutta la rete, in particolare sulla gamma di destinazioni scelte da chi viaggia per affari o per brevi periodi di vacanza. Le aspettative di chiusura della performance di ricavi per posto offerto per la seconda metà dell’anno sono al massimo delle stime previste, pari ad una crescita del 6% a valuta costante, che diventa 3% su base annua.<br />
<span id="more-1052"></span><br />
La <strong>costante attenzione al controllo</strong> dei <strong>costi</strong> ha determinato risultati in linea con le aspettative nelle aree delle operazioni di terra, manutenzione degli aerei e nei costi relativi alle problematiche operative ridotte grazie a una maggior solidità delle operazioni. easyJet ha ottenuto infatti un indice di puntualità (OTP &#8211; On Time Performance) nel periodo di picco estivo pari all’80% a luglio e 85% ad agosto sugli arrivi, con miglioramenti su tutta la rete.</p>
<p>Di conseguenza, le aspettative del <strong>Consiglio d’Amministrazione</strong> sugli utili lordi per l’anno che si conclude il 30 settembre 2011 sono ora tra i 240 e i 250 milioni di sterline, a differenza delle precedenti previsioni che si attestavano tra i 200 e i 230 milioni di sterline. Questo equivale a un ROCE (ritorno sul capitale impiegato) di circa il 12%. Il flusso di cassa netto dalle operazioni è migliorato e la previsione per le disponibilità liquide alla fine dell’anno è tra 50 e 100 milioni di sterline, con un indebitamento di circa il 30%.</p>
<p><strong>Dividendi e profitti</strong></p>
<p>In linea con la politica annunciata nel novembre 2010, il Consiglio d’Amministrazione di easyJet prevede di distribuire un dividendo ordinario di circa 40 milioni di sterline con un rapporto utili/dividendi di 5 (ossia 9 pence per azione) per l’anno che si conclude il 30 settembre 2011.</p>
<p>Nel luglio 2011, in occasione della dichiarazione dei <strong>risultati finanziari</strong> del terzo trimestre di easyJet, il Consiglio ha dichiarato che alla fine dell’anno avrebbe ripreso in esame il bilancio di esercizio, la previsioni commerciali e la liquidità per valutare il caso di aumentare o meno il ritorno rispetto all’obiettivo precedentemente definito di 5:1 (utili/dividendi).</p>
<p>Alla luce dei solidi risultati dell’Azienda negli ultimi 12 mesi, delle previsioni a medio termine sul potenziale finanziario di easyJet e di una politica prudente finalizzata a sostenere la s<strong>olidità di bilancio</strong>, il Consiglio prevede di suggerire una distribuzione una tantum di profitti pari a 150 milioni di sterline, probabilmente strutturata in termini di dividendi straordinari.</p>
<p>Nell’insieme, ciò rappresenta una rendita totale per gli azionisti, per l’anno in corso, di circa 190 milioni di sterline, ovvero 44 pence per azione. I dividendi annuali e la distribuzione di profitti una tantum saranno dichiarati, a meno di circostanze impreviste, nei risultati annuali a novembre e liquidati all’inizio dell’anno solare 2012.</p>
<p><strong>Trend Prenotazioni</strong></p>
<p>Un terzo dei posti per il primo trimestre dell’anno che si concluderà il 30 settembre 2012, sono già stati prenotati, un livello simile a quello dell’anno precedente; il ricavo totale per posto offerto continua a migliorare rispetto all’anno scorso, anche se ad un tasso di crescita inferiore rispetto a quello registrato dal forte ultimo trimestre , luglio – settembre , dell’anno di bilancio 2011.</p>
<p>Fonte Immagine: Codicesconto.org</p>
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		<title>Raccolta ad Agosto, Azimut in continua crescita</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 15:45:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.malgara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dati & Mercato]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo il dato di report evidenziato dal CEO Giuliani, che parla di una raccolta netta positiva per 19 milioni di euro. Il Gruppo Azimut ha registrato nel mese di agosto 2011 una raccolta netta totale positiva per € 19 milioni. Il totale delle masse gestite si assesta a 13,6 miliardi di euro, e il dato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1064" src="http://beanalistafinanziario.it/files/2011/09/raccolta-fondi.png" alt="" width="457" height="194" /></p>
<p><em><strong>Questo il dato di report evidenziato dal CEO Giuliani, che parla di una raccolta netta positiva per 19 milioni di euro.</strong></em></p>
<p>Il <strong>Gruppo Azimut</strong> ha registrato nel mese di agosto 2011 una raccolta netta totale positiva per € 19 milioni. Il totale delle masse gestite si assesta a 13,6 miliardi di euro, e il dato comprensivo del risparmio amministrato arriva a 15,6 miliardi di euro.</p>
<p><span id="more-1063"></span></p>
<p>Pietro Giuliani, Presidente e<strong> CEO del Gruppo</strong>, così <strong>commenta i dati:</strong> “<em>All’emotività presente, che rischia di innescare comportamenti che più che difensivi si rivelerebbero autolesionistici rispondiamo con la consueta razionalità e con un approccio propositivo. Come nelle crisi passate, e ancor di più per quelle con una forte componente speculativa di breve periodo, continuiamo a consigliare ai nostri clienti di mantenere e non liquidare le posizioni, anche quelle in titoli azionari che anzi mostrano numerose opportunità di pronta rivalutazione giustificate dai fondamentali. Al tempo stesso stiamo lavorando ad una intensa innovazione di prodotto, sia col lancio di nuovi fondi che con la revisione delle politiche di gestione di comparti esistenti in modo che quando anche questo difficile periodo dei mercati sarà superato, il nostro vantaggio competitivo si tradurrà, come sempre, in un’overperformance per i nostri clienti sia rispetto all’industria che al risk free</em>”.</p>
<p>Fonte Immagine: Kominsky.it</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>BPER, approvati dati semestrali 2011</title>
		<link>http://beanalistafinanziario.it/1076/bper-approvati-dati-semestrali-2011/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 09:43:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.malgara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risultati Economici]]></category>
		<category><![CDATA[Risultati Finanziari]]></category>

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		<description><![CDATA[Registrato un utile complessivo di 96,1 milioni di euro e un risultato di gestione netto di 859,4 milioni di euro. Il Consiglio di Amministrazione della Banca popolare dell&#8217;Emilia Romagna ha esaminato ed approvato i risultati individuali della Banca e consolidati di Gruppo del primo semestre 2011. Anche nel primo semestre di quest’anno, l’economia mondiale registra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1077" src="http://beanalistafinanziario.it/files/2011/09/bilancio.jpg" alt="" width="400" height="300" /></p>
<p><em><strong>Registrato un utile complessivo di 96,1 milioni di euro e un risultato di gestione netto di 859,4 milioni di euro.</strong></em></p>
<p>Il Consiglio di Amministrazione della <strong>Banca popolare dell&#8217;Emilia Romagna</strong> ha esaminato ed approvato i risultati individuali della Banca e consolidati di <strong>Gruppo del primo semestre 2011</strong>.</p>
<p><span id="more-1076"></span></p>
<p>Anche nel primo semestre di quest’anno, l’<strong>economia mondiale</strong> registra un sensibile rallentamento in concomitanza con l’acuirsi delle tensioni sui mercati finanziari causate dai crescenti timori legati in particolare al livello del debito sovrano di alcuni Stati della periferia europea. In tale difficile contesto, il Gruppo <strong>BPER</strong> ha fatto registrare un risultato economico semestrale, al netto delle componenti straordinarie, in <strong>crescita</strong>.</p>
<p>Nel semestre, il risultato reddituale ha mostrato il consolidamento di alcuni elementi positivi che si erano già manifestati nei periodi precedenti ed in particolare: la crescita del margine di interesse, la riduzione delle rettifiche su crediti e il contenimento dei costi operativi.</p>
<p>Fonte Immagine: Unimib.it</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Banca Ifis, in aumento dati indici di solidità patrimoniale</title>
		<link>http://beanalistafinanziario.it/1067/banca-ifis-in-aumento-dati-indici-di-solidita-patrimoniale/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Aug 2011 12:09:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.malgara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risultati Economici]]></category>
		<category><![CDATA[Risultati Finanziari]]></category>

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		<description><![CDATA[Utile record e l&#8217;incremento patrimoniale confermano la solidità di Banca Ifis. Il Consiglio di Amministrazione di Banca IFIS riunitosi oggi sotto la presidenza di Sebastien von Furstenberg ha approvato il resoconto intermedio di gestione del Gruppo al 30 giugno 2011. Il primo semestre 2011 si caratterizza per l’ingresso del Gruppo Banca IFIS nel comparto dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1068" src="http://beanalistafinanziario.it/files/2011/09/analisi-dati.jpg" alt="" width="424" height="283" /></p>
<p><em><strong>Utile record e l&#8217;incremento patrimoniale confermano la solidità di Banca Ifis.</strong></em></p>
<p>Il Consiglio di Amministrazione di <strong>Banca IFIS</strong> riunitosi oggi sotto la presidenza di Sebastien von Furstenberg ha approvato il resoconto intermedio di gestione del <strong>Gruppo al 30 giugno 2011</strong>.</p>
<p><span id="more-1067"></span></p>
<p>Il<strong> primo semestre 2011</strong> si caratterizza per l’ingresso del Gruppo Banca IFIS nel comparto dei crediti di difficile esigibilità che va ad affiancare la tradizionale presenza della Banca nel supporto alle Piccole e Medie Imprese. L’ingresso nel nuovo comparto è il risultato del successo dell’<strong>Offerta Pubblica di Acquisto</strong> sul capitale di Toscana Finanza. Quest’ultima è presente direttamente nel settore dell’acquisto, gestione ed incasso dei crediti non performing generati da banche e operatori del credito retail. Inoltre il gruppo acquisito è presente tramite la controllata Fast Finance nel settore dei crediti erariali generati da procedure concorsuali. L’operazione di acquisizione è stata perfezionata nel corso del mese di maggio. La data a partire dalla quale si consolida l’<strong>acquisizione</strong> è stata stabilita nel 30 giugno 2011. Pertanto l’attività del Gruppo Toscana Finanza non impatta i risultati economici del semestre oggetto di analisi, influenzati solo dai costi/proventi diretti dell’acquisizione. Diverso l’impatto sullo Stato Patrimoniale che recepisce i numeri di Toscana Finanza secondo i principi contabili adottati da <strong>Banca IFIS</strong>.</p>
<p>“L’acquisizione configura per il Gruppo Banca IFIS un altro momento importante nella lunga storia di crescita. Si tratta di un’integrazione realizzata nella prospettiva di <strong>aumentare la presenza</strong> in un settore di particolare rilievo in cui il Gruppo Toscana Finanza occupa una posizione qualificata; riteniamo vi sia molto spazio per crescere ancora” commenta Sebastien von Furstenberg, Presidente del Gruppo “data la rilevante<strong> massa di crediti</strong> potenzialmente negoziabili oggi e nel prossimo futuro, anche in considerazione dell’andamento dell’economia”.</p>
<p>Fonte immagine: Sicurauto.it</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Gruppo Azimut, raccolta a luglio per 9,4 milioni di euro</title>
		<link>http://beanalistafinanziario.it/1059/gruppo-azimut-raccolta-a-luglio-per-94-milioni-di-euro/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Aug 2011 15:38:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.malgara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dati & Mercato]]></category>

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		<description><![CDATA[Soddisfatto il CEO di Azimut, Pietro Giuliani. Il Gruppo Azimut ha registrato nel mese di luglio 2011 una raccolta netta di risparmio gestito positiva per € 11,6 milioni, e una raccolta negativa di € 2,2 milioni in risparmio amministrato, per una raccolta totale positiva per € 9,4 milioni. Il totale delle masse gestite si assesta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1060" src="http://beanalistafinanziario.it/files/2011/09/soldi_copy_6.jpg" alt="" width="395" height="285" /></p>
<p><em><strong>Soddisfatto il CEO di Azimut, Pietro Giuliani.</strong></em></p>
<p>Il<strong> Gruppo Azimut</strong> ha registrato nel mese di luglio 2011 una raccolta netta di risparmio gestito positiva per € 11,6 milioni, e una raccolta negativa di € 2,2 milioni in risparmio amministrato, per una raccolta totale positiva per € 9,4 milioni.</p>
<p><span id="more-1059"></span></p>
<p>Il totale delle masse gestite si assesta a <strong>14,2 miliardi di euro</strong>, e il dato comprensivo del risparmio amministrato arriva a 16,2 miliardi di euro.</p>
<p>In data 25 luglio 2011, <strong>AZ International Holdings</strong> Sa ha perfezionato l’acquisizione del 50% del capitale di Katarsis Capital Advisors Sa, società svizzera che opera come Investment Advisor della sua controllata lussemburghese Eskatos Capital Management, che è l’unico player del settore ILS (Insurance Linked Securities), domiciliato nell’Unione Europea, attivo nella gestione di una SICAV/SIF di diritto Lussemburghese i cui comparti di tipo aperto ‐ Eskatos Multistrategy ILS Fund e Eskatos Property &amp; Casualty Fund ‐ sono operativi da oltre tre anni.</p>
<p>Pietro Giuliani, Presidente e CEO del Gruppo, così commenta i dati: “<em>Il mese di <strong>luglio</strong> ha visto un’aggravarsi delle tensioni macroeconomiche con le relative pesanti conseguenze per i principali indici azionari ed i titoli di stato dell’area euro. Questo non ha fermato lo sviluppo del Gruppo Azimut, che con l’acquisizione del 50% di Katarsis si arricchisce di <strong>nuove competenze gestionali</strong> in un segmento contraddistinto da una elevatissima decorrelazione dai mercati finanziari e dall’influenza che su di essi spesso gioca la psicologia umana in questi frangenti</em>”.</p>
<p>Fonte Immagine: liberainformazione.org</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Azimut, risultati primi sei mesi positivi</title>
		<link>http://beanalistafinanziario.it/1056/azimut-risultati-primi-sei-mesi-positivi/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 15:31:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.malgara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dati & Mercato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://beanalistafinanziario.it/?p=1056</guid>
		<description><![CDATA[Pietro Giuliani, Presidente e CEO di Azimut, commenta: “Il Gruppo nella prima parte dell’anno ha portato a compimento una serie di acquisizioni volte a sviluppare una strategia di crescita. Il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA (AZM.IM) ha approvato oggi la relazione semestrale al 30 giugno 2011; qui di seguito si presentano i dati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1057" src="http://beanalistafinanziario.it/files/2011/09/soldi.jpg" alt="" width="433" height="500" /></p>
<p><em><strong>Pietro Giuliani, Presidente e CEO di Azimut, commenta: “Il Gruppo nella prima parte dell’anno ha portato a compimento una serie di acquisizioni volte a sviluppare una strategia di crescita.</strong></em></p>
<p>Il Consiglio di Amministrazione di <strong>Azimut</strong> Holding SpA (AZM.IM) ha approvato oggi la relazione semestrale al 30 giugno 2011; qui di seguito si presentano i dati principali:<br />
<span id="more-1056"></span><br />
Ricavi consolidati nel 1H11 pari a<strong> 174,0 milioni di euro</strong> (rispetto a 171,5 milioni di euro nel 1H10). Utile ante imposte nel 1H11 pari a 48,6 milioni di euro (rispetto a 47,3 milioni di euro nel 1H10). Utile netto consolidato nel 1H11 pari a 44,8 milioni di euro (rispetto a 46,1 milioni di euro nel 1H10)</p>
<p>Il totale delle masse gestite a fine giugno 2011 raggiunge i <strong>14,4 miliardi di euro</strong>; il dato comprensivo del risparmio amministrato e gestito da case terze direttamente collocato arriva a 16,4 miliardi di euro.</p>
<p>La <strong>Posizione Finanziaria Netta</strong> consolidata a fine giugno 2011 risultava positiva per circa 74,3 milioni (era di 102,1 milioni a fine dicembre 2010 e di 60,5 milioni a fine giugno 2010). Nel semestre la cassa generata dalle attività operative è stata di 34,9 milioni di euro; sono stati pagati dividendi per circa 33 milioni di euro e sono state acquistate azioni proprie per circa 21 milioni di euro. Positivo il saldo per il reclutamento di promotori finanziari nel primo semestre 2011; Azimut Consulenza, AZ Investimenti ed Apogeo hanno registrato 75 nuovi ingressi, portando il totale delle reti del Gruppo a 1406 unità.</p>
<p>Pietro Giuliani, Presidente e <strong>CEO di Azimut</strong>, commenta: “<em>Il Gruppo nella prima parte dell’anno ha portato a compimento una serie di acquisizioni volte a sviluppare una strategia di crescita,<strong> innovando prodotti</strong> e rafforzando la presenza in nuovi mercati. Abbiamo operato in un contesto difficile, con l’industria del risparmio che focalizza la propria offerta su prodotti strutturati, conti deposito e polizze, per assecondare la domanda di rendimenti fissi anche se sub‐ottimali. Azimut invece continua ad avere una visione di lungo periodo volta a perseguire una performance netta al cliente superiore al risk free</em>”.</p>
<p>Fonte Immagine: Donna10.it</p>
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		<title>Mondo Home Entertainment, approvato bilancio esercizio consolidato 2010</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 14:41:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.malgara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risultati Economici]]></category>
		<category><![CDATA[Risultati Finanziari]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[consolidato]]></category>
		<category><![CDATA[home video]]></category>
		<category><![CDATA[mondo entertaiment]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricavi consolidati a 28,6 milioni di euro, in crescita del 22% rispetto all&#8217;anno precedente. Il C.d.A. di Mondo HE S.p.A. &#8211; a capo del Gruppo attivo nella distribuzione home video, nella vendita di diritti TV (Free TV, Pay TV e New Media) e nella  distribuzione cinematografica tramite la controllata Moviemax Italia -  ha approvato il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1049" src="http://beanalistafinanziario.it/files/2011/04/Mondo_HE_logo.gif" alt="Mondo_HE_logo" width="255" height="123" /></p>
<p><em><strong>Ricavi consolidati a 28,6 milioni di euro, in crescita del 22% rispetto all&#8217;anno precedente.</strong></em></p>
<p>Il <strong>C.d.A. di Mondo HE</strong> S.p.A. &#8211; a capo del Gruppo attivo nella distribuzione <strong>home video</strong>, nella vendita di diritti TV (Free TV, Pay TV e New Media) e nella  distribuzione cinematografica tramite la controllata<strong> Moviemax Italia </strong>-  ha approvato il progetto di bilancio d’esercizio ed il bilancio consolidato 2010 da sottoporre all’Assemblea degli azionisti il <strong>prossimo 24 e 25 maggio 2011</strong>, rispettivamente in 1° e 2° convocazione.<br />
<span id="more-1048"></span><br />
Il Gruppo Mondo HE ha realizzato nel 2010 ricavi consolidati per circa<strong> 28,6 milioni di Euro</strong>, in crescita del 22% rispetto ai 23,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2009. I ricavi sono stati ottenuti per circa il 27% dalla storica attività di distribuzione home video, per il <strong>48% </strong>dalla commercializzazione dei diritti TV (Free TV, Pay TV e New Media) e per il rimanente 25% dall’attività di distribuzione cinematografica da parte di <strong>Moviemax Italia</strong>.</p>
<p>Il <strong>Margine Operativo Lordo</strong> (EBITDA) consolidato è incrementato fino ad oltre 12 milioni di Euro, in sensibile crescita (+210%) rispetto ai 3,9 milioni di Euro dell’esercizio precedente. Gli ammortamenti e le svalutazioni delle immobilizzazioni sono state pari a<strong> circa 8,7 milioni di Euro</strong>, rispetto ai 5,9 milioni di Euro nel 2009. Gli ammortamenti sono in gran parte relativi alle immobilizzazioni immateriali (diritti di sfruttamento film/serie animate) e sono funzione dei ricavi<br />
conseguiti sui film facenti parte della<strong> library del gruppo</strong>.</p>
<p>Per effetto congiunto di quanto sopra esposto, il <strong>Risultato Operativo </strong>(EBIT), sempre a livello di Gruppo, è stato positivo per circa <strong>3,3 milioni di Euro</strong>, in forte miglioramento rispetto ai -2 milioni di Euro al 31 dicembre 2009.</p>
<p>Gli <strong>oneri finanziari netti </strong>sono stati pari a circa<strong> 1,8 milioni di Euro</strong>, rispetto a circa 1,2 milioni di Euro relativi all’esercizio 2009. Per effetto delle imposte sul reddito (0,4 milioni), il risultato netto di Gruppo si è attestato ad un valore positivo per circa 1,2 milioni di Euro, decisamente migliore del 2009 il cui risultato era stato negativo per circa <strong>2,2 milioni</strong>.</p>
<p>Al 31 dicembre 2010 la<strong> Posizione Finanziaria </strong>Netta di Gruppo è risultata negativa per circa 20,8 milioni di Euro in miglioramento rispetto ai 23,3 milioni del precedente esercizio. Si segnala che nel corso dell’anno 2010 gli investimenti del<strong> Gruppo</strong> si sono concentrati prevalentemente sull’acquisizione di licenze temporanee di diritti full-rights.</p>
<p>Fonte Immagine: Unicef.it</p>
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		<title>AIAF, presentazione il 7 aprile del quaderno Solvency II e Risk Management Assicurativo</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Mar 2011 13:23:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.malgara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[AIAF]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[risk management]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il progetto Solvency II, l’Unione Europea intende dotarsi di un nuovo impianto di regolamentazione e supervisione finalizzato alla solvibilità delle imprese di  assicurazione e riassicurazione. Il nuovo regime è destinato a modificare radicalmente quello attuale, rappresentando quindi un momento di significativo cambiamento per il mercato assicurativo europeo ed italiano. Un  particolare ambito dove gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1046" src="http://beanalistafinanziario.it/files/2011/03/AiafEFFAS.jpg" alt="AiafEFFAS" width="264" height="116" /></p>
<p><em><strong>Con il progetto Solvency II, l’Unione Europea intende dotarsi di un nuovo impianto di regolamentazione e supervisione finalizzato alla solvibilità delle imprese di  assicurazione e riassicurazione.</strong></em></p>
<p>Il <strong>nuovo regime</strong> è destinato a modificare radicalmente quello attuale, rappresentando quindi un momento di significativo cambiamento per il mercato assicurativo europeo ed italiano.<br />
<span id="more-1045"></span><br />
Un  particolare ambito dove gli impatti della nuova normativa <strong>Solvency II </strong>saranno rilevanti è rappresentato dai Rischi  Operativi. Sebbene in generale i Rischi Operativi possono essere considerati come i più vecchi tra i rischi conosciuti, tuttavia la loro gestione è stata raramente sistematizzata  quanto  più spesso  affrontata in modo adattivo. Negli <strong>ultimi anni</strong>, anche a fronte delle numerose  evoluzione che hanno interessato il settore assicurativo, si è assistito ad una sempre maggiore attenzione  sia  del  mercato e delle compagnie sia  dei  regulators nazionali ed internazionali verso i Rischi Operativi e una loro <strong>efficiente gestione</strong>.</p>
<p>L’analisi dei <strong>Rischi Operativi</strong> è un’attività sicuramente complessa e articolata che trova nell’ambito di Solvency II una visione d’insieme e di collegamento con gli altri due macro ambiti di rischio (rischi tecnici assicurativi e rischi d’investimento), il cui obiettivo è stimolare lo sviluppo di un più ampio<strong> framework Enterprise Risk Management</strong> nel quale far confluire la gestione dei diversi rischi.</p>
<p>Il gruppo di studio <strong>AIAF </strong>ha approfondito il tema dei Rischi Operativi nella loro interezza, partendo  dagli  aspetti e dalle implicazioni normative, fornendo poi una <strong>sintetica overview </strong>dello stato dell’arte  nella gestione dei Rischi Operativi da parte dei principali gruppi assicurativi, fino ad arrivare ad analizzare le diverse implicazioni gestionali ed operative, da un punto di vista sia prettamente <strong>qualitativo/organizzativo </strong>sia quantitativo attraverso una panoramica dei principali modelli di valutazione ad oggi utilizzati per i Rischi Operativi, nello sviluppo di un efficiente approccio alla gestione dei <strong>Rischi Operativi</strong>.</p>
<p>Dopo la presentazione  del  quaderno, seguirà una tavola rotonda volta ad esaminare i possibili impatti della Direttiva Omnibus II nella fase di transizione a <strong>Solvency II</strong>.</p>
<p>Fonte Immagine: Aciia.org</p>
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